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Gita in Lombardia: visita all’Orto Botanico dell’Università di Pavia

Continua la nostra rubrica “Gita in Lombardia” che vi fa scoprire posti interessanti da visitare in giornata e questa volta vi proponiamo la visita all’Orto Botanico dell’Università di Pavia. Se cercate altre idee per gite fuori porta partendo da Milano, vi lasciamo il link al nostro articolo!

Informazioni generali sull’Orto Botanico

Se siete della provincia di Milano come noi, in 35 minuti sarete a Pavia: l’Orto si trova nel centro della città e potrete raggiungerlo tranquillamente a piedi, scoprendo, tra l’altro, interessanti scorci di Pavia. Si può visitare l’Orto in totale autonomia pagando il biglietto di ingresso da 3 euro e, in questo periodo di pandemia, prenotando obbligatoriamente prima dal loro sito. Sempre sul loro sito potete scoprire se ci sono eventi in programma e abbinare una visita guidata all’ingresso normale, non pagando nulla in più. Noi siamo stati fortunati, per quel sabato era in programma la visita guidata al Roseto e non ce la siamo fatti scappare: consigliatissima!

Gita in Lombardia: visita all'Orto Botanico dell'Università di Pavia

L’Orto Botanico fu avviato nel 1773, dapprima come giardino dei semplici dove venivano coltivate piante medicinali poi come vero e proprio orto botanico con serre calde.

Nel Dopoguerra si dovette affrontare la perdita di alcune collezioni e danni alle strutture. Cambiò anche l’assetto dell’Istituto, come ci ha spiegato la guida, anche a causa della caduta delle mura circostanti che un tempo si trovavano di fronte alla facciata principale dell’Istituto.

L’Orto occupa circa 2 ettari di terreno e al suo interno ospita un Roseto, numerose serre, l’Arboreto, il Platano di Scopoli, aiuole di piante autoctone della pianura lombarda e il Centro Didattico della Riserva Naturale Integrale “Bosco S. Negri”.

Roseto dell’Orto Botanico

All’interno del Roseto troverete le rose selvatiche, ai margini delle aiuole, quelle antiche e gli ibridi moderni in quelle centrali.

Tra le rose selvatiche troviamo la rosa canina che è quella spontanea più comune da noi e che è invece più rara in America Settentrionale. Come spiegato dalla guida, la rosa ha 5 petali e i suoi falsi frutti vengono utilizzati per infusi e decotti ma anche marmellate e liquori.

Le rose antiche sono invece ibridi di rose botaniche, risalgono al 1860 e si riconoscono perchè molto profumate. Tra queste ricordiamo le Portland, le Alba e le Damescene.

Gita in Lombardia: visita all'Orto Botanico dell'Università di Pavia

Le rose ibride moderne sono nient’altro che specie di rose innestate su altre rose, che hanno dato vita a circa 2000 esemplari. Possiamo suddividerle in inglesi, ibridi di Tea, tappezzanti, polyantha, arbustive moderne e floribunde.

Serre dell’Orto

Nell’orto Botanico furono edificate:

-una serra delle orchidee che attualmente ne ospita di tropicali di origine sia americana che dell’Asia orientale

-una serra tropicale “Tomaselli” che contiene le specie esotiche di Euphorbiacae, Liliaceae e Araceae

-le serre Scopoliane, collegate tra loro da un atrio: in una c’è la collezione di piante succulente e litophs (rocce viventi), nell’altra la specie delle Cicadali come la Cycas Revoluta.

Arboreto Orto Botanico Università Pavia

Questa zona ospita specie arboree e arbustive, dominata dal possente Platano seminato da Antonio Scopoli nel 1778, alto 45 mt ed inserito nell’elenco degli alberi monumentali italiani. Bellissimo!

Esistono spazi dedicati alle piante officinali proprio a ridosso delle serre scopoliane con delle strutture simili a serre, dette lettorini, che utilizzano vetri (ora non sono presenti). Si possono trovare aromatiche, medicinali e tossiche.

Potrete trovare anche piante acquatiche sia nella vasca principale che in quelle piccole poste ai bordi. Tra di loro ci sono specie minacciate come la ninfea bianca e l’erba coltella.

Se cercate una gita da fare in Lombardia, immersi nella natura e guidati da esperti, vi consigliamo la visita all’Orto Botanico dell’Università di Pavia. Siamo pronti a dirvi che tra l’organizzazione, la guida e la visita, la gita merita 10!

Piccola chicca: l’Orto organizza dei contest fotografici su “La rosa più bella” e si partecipa inviando fotografie per 3 categorie indicate. Enjoy!

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