Giardini,  Tree Hunters

Jardin Majorelle: un’oasi nel cuore di Marrakech

Il Jardin Majorelle è un’oasi per refrigerarsi dalla calura e godersi un meritato riposo nel cuore di Marrakech.

Oggi è il giorno della visita al famoso Jardin Majorelle e per la prima volta usciamo dalla Medina di Marrakech. Un giardino nel deserto ideato magistralmente dal pittore francese Jacques Majorelle che dipinse questo spazio con aiuole di piante provenienti da tutto il mondo intervallate da canali d’acqua, fontane e architetture dai colori sgargianti. Un’oasi dove a cullarti e rilassarti sono il fruscìo dei bamboo e lo scrosciare lento dell’acqua. Davvero molto rilassante.. soprattutto se ci presenta la mattina appena aperto perché poi, essendo una meta turistica molto frequentata, si perde un po’ l’effetto della sua magia (biglietto 70 Dh circa 7 euro).

Come detto l’acqua è elemento fondamentale nel “quadro” di Majorelle poiché canali, vasche di ninfee e fontane, delimitate da camminamenti, formano aiuole delle più svariate e rare piante indigene ed esotiche.

Tra banani, bouganville, palme e yucca spicca la gran collezione di cactacee, che ben si adattano al clima marocchino, importate soprattutto da Messico e America desertica.

Ci si sente davvero piccoli davanti alle dimensioni di queste piante. Troviamo una Echinocactus Grusonii addirittura di un diametro di circa 2 metri, una Beaucarnia enorme e diversi cactus con forme bizzarre.

Dry-garden

Le cactacee sono piante che si sono evolute nel corso dei millenni alle condizioni climatiche estreme dei deserti, dove riescono a far fronte a lunghi periodi di siccità e sbalzi termici tra il giorno e la notte. La conoscenza sempre maggiore dei cactus e in genere delle piante grasse ha portato alla creazione, nelle regioni del bacino mediterraneo (tra cui anche il Sud Italia), dei dry-garden.

I dry-garden sono giardini creati esclusivamente da cactacee, grasse e in genere piante che necessitano di un apporto idrico minimo o addirittura nullo. Grazie al clima sempre meno piovoso e sempre più caldo di queste zone, si forma un habitat ideale per le sopracitate tipologie vegetali. Vengono così formati giardini dall’aspetto esotico e tipico di zone deserte e sicuramente di notevole eleganza e aspetto scenico (così come lo sono i Giardini Majorelle). La fortuna dell’espandersi dei dry-garden è dovuta anche all’assenza di manutenzione che richiedono; infatti non servono apporti idrici frequenti e potature. Le principali varietà vegetali utilizzate sono quelle che noi abbiamo ammirato nel nostro viaggio in Marocco, quindi:

  • Palma da dattero
  • Agave e Aloe
  • Cactacee (euphorbia, opunthia, echinocactus grusonii..)
  • Piante succulente e grasse

Molti parchi di Marrakech sono costruiti secondo questi criteri ad esempio Parco El Harti.

Sicuramente non dimenticheremo la bellezza e l’eleganza ma soprattutto l’armoniosità tra colori, forme e piante che abbiamo trovato nel Jardin Majorelle, un’oasi nel cuore di Marrakech.

“Il pittore ha la modestia per tenere questa penna di fiori verdi per creare la sua opera più bella”

Cit. Jacques Majorelle

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