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La Via Francigena Valle d’Aosta Parte 1

Eccoci finalmente con l’articolo sulla parte 1 della Via Francigena fatta in Valle d’Aosta. Un’avventura bellissima attraverso paesaggi mozzafiato, una sfida con te stesso al limite delle tue potenzialità, un viaggio incredibile su sentieri percorsi da millenni e incontri con persone provenienti da ogni parte d’Europa: tutto questo è la Via Francigena.

Un sentiero che parte da Canterbury in Inghilterra per arrivare a Roma, utilizzato da pellegrini, viandanti e commercianti. Quest’anno a luglio abbiamo deciso di percorrere un breve tratto ovvero quello che attraversa per il lungo l’incantevole Valle d’Aosta da Gran San Bernardo a Point Saint Martin. Vi racconterò i nostri 5 giorni!

Consigli:

1- per 5 gg: zaino leggero circa 5 kg, 2 maglie tecniche che si asciughino velocemente, 1 pantalone lungo tecnico, 1 pantalone corto tecnico, 1 giacca k-way, 1 paio di scarpe da tennis di ricambio e/o infradito, 1 coprizaino antipioggia, kit bagno e sacco lenzuolo

2- Indossare scarpe da trekking comode con buona suola e punta non troppo stretta

3- Borraccia termica abbastanza grossa 75 cl/1 lt anche se in Val d’Aosta l’acqua e le fontane non mancano. Idratarsi è fondamentale

4- Utilizzate gli ostelli e l’ospitalità religiosa durante il tragitto: vi permetterà di risparmiare e di incontrare altri pellegrini con cui condividere il viaggio. In questo periodo Covid è necessario prenotare le strutture.

TAPPA 1 da Gran San Bernardo a Echevennoz e TAPPA 2 da Echevennoz ad Aosta

Decidiamo di dormire all’Ospizio del Gran San Bernardo in Svizzera e di incamminarci l’indomani; pur non avendo molta esperienza di lunghe camminate decidiamo di effettuare le prime due tappe nel medesimo giorno.

La discesa non impegnativa ci permette di ammirare il panorama che la montagna ha da offrirci. Passiamo da zone di roccia e neve a cespugli e verde rigogliosi dove fanno capolino macchie fucsia di azalee disposte casualmente lungo il percorso. In lontananza si scorgono già i primi larici, segno che stiamo velocemente diminuendo l’altitudine (partenza 2400 mt), l’acqua scorre ovunque in rigagnoli e torrenti dalla cima verso valle. A metà mattina ci fermiamo, con un paio di ragazzi incrociati sul percorso, a Saint Rhemy per un caffè; d’altronde oggi è il primo paesino incontrato (1619 mt).

Via subito e il nostro gruppetto con buona lena arriva fino ad un ristorantino/trattoria verso le 12: un’oretta per mangiare cibo tipico (assaggiate il prosciutto De Bosses) e poi giù fino ad Aosta. Il tratto che percorriamo è molto carino, seguiamo delle vie d’acqua all’interno di foreste di conifere.

Arriviamo ad Aosta dopo circa 8 ore di cammino, 1900 mt di dislivello ed un susseguirsi di panorami fantastici. Una doccia calda, 5 minuti nel letto e poi… è IMPOSSIBILE MUOVERSI! Muscoli raffreddati, acido lattico e non sei più in grado di fare un passo o uno scalino.

Ed ecco che apriamo una seconda rubrica di consigli per la nostra parte 1 della Via Francigena in Valle d’Aosta.

Consigli parte 2:

1- avere sempre Voltaren, Ibuprofene e Arnica a portata

2- Ecco perchè bisogna essere allenati

3- Se potete, prendete una stanza ai piani bassi!!

TAPPA 3 da Aosta a Chatillon

Gambe ancora un po’ indolenzite ma alle 8 dopo una ricca colazione, salutiamo i ragazzi con cui avevamo camminato il giorno precedente e ci mettiamo in marcia.

Usciamo dall’abitato di Aosta, bellissima città romana (vale la pena visitarla, basta un week end) e ci dirigiamo verso Chatillon. Vedendo che i km da percorrere sono meno, siamo un po’ più tranquilli.. GROSSO ERRORE..

I continui sali e scendi ci spezzano le gambe. Attraversiamo caratteristici borghi, paesini e anche Castelli che vigilano le valli sottostanti, il più importante, quello di Quart ma purtroppo è in fase di restauro e non si può visitare, peccato..

La segnaletica è abbondante, ben esplicita e semplice da capire; vi sono molti cartelli esplicativi con curiosità e peculiarità del territorio: interessante!

Da sapere!

Molte persone, durante il tragitto, avranno un riguardo speciale per voi. I pellegrini/viandanti sono visti molto bene da baristi, ristoratori ma anche abitanti delle zone. Infatti facciamo molte conoscenze e ci fermiamo spesso a parlare con gente del luogo: una ragazza ci regala una bandana per affrontare il caldo pomeriggio, un signore ha predisposto sull’uscio di casa un grosso libro su cui leggere o scrivere esperienze inerenti al proprio cammino.

Verso le 17 arriviamo a Chatillon esausti e al primo bar del paese incontriamo Luigi in infradito (ci saranno stati 10 gradi) con un una buona birra ad aspettarci. Luigi è il ragazzo che abbiamo incontrato nella prima tappa.

TAPPA 4 da Chatillon a Verres

“Oggi sicuro la tappa è più breve”. E così è stato anche perchè la sera volevamo vedere Italia-Spagna. I muscoli stanno abituandosi a camminare e la tappa numero 4 procede abbastanza spedita. Qui, nonostante un paio di ripide ascese, entriamo abbastanza energici nell’abitato di Verres, grazioso paesino montano.

Ci dirigiamo verso l’ostello nei pressi della stazione dove ci accoglie un simpatico “padrone di casa” non propriamente valdostano: lo capiamo dalla parlata che svela le sue origini calabre. Dopo aver parlato un pochino della sua splendida terra natia, ci accompagna nella nostra stanza. Pulita, semplice ed essenziale così come sarà la cena. Nell’Ostello Il Casello ci si sente a casa e dopo aver cenato rimaniamo nel grosso salone in compagnia di un altro pellegrino per vedere Italia-Spagna Euro 2020 e fortunatamente vinciamo ai rigori!

TAPPA 5 da Verres a Pont Saint Martin

Questa ultima tappa molto semplice ed abbastanza piana ci permette di scoprire molti posti incantevoli valdostani:

1- Bard, il borgo medievale ed il Forte

2- Donnas, l’entrata su strada romana e il carinissimo borgo

3- Pont Saint Martin, il borgo e il ponte del Diavolo

Purtroppo il tempo non promette nulla di buono e infatti.. pioggia! Di corsa a mettere il k-way e il coprizaino e procediamo. Arriviamo a Pont Saint Martin per l’ora di pranzo e con una bella mangiata in trattoria finiamo la nostra entusiasmante avventura.

Tornati a casa già ci mettiamo all’opera per organizzare un’altra parte della Via Francigena che ci permetterà di attraversare il Piemonte e chissà, forse parte della Lombardia.. Alla prossima!

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