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Storia dell’albero sacro ad Ayutthaya

In questo articolo vi racconteremo la storia dell’albero sacro che si trova nella città di Ayutthaya e le sue caratteristiche. Se volete info sull’antica città thilandese, vi lasciamo al nostro articolo su Ayutthaya.

Camminando tra stupa, templi e vecchi palazzi in rovina in quella che fu un tempo la capitale del Siam (anno 1351-1767) siamo attratti da un gruppetto di persone che fotografano in un punto preciso. Scorgiamo così qualcosa di fantastico: una piccola testa di Buddha in arenaria e incastonata tra le radici di un enorme ficus religiosa.

Storia dell'albero sacro ad Ayutthaya

Nessuno sa, nonostante alcune ipotesi, come la testa del Buddha sia finita intrecciata nelle radici del maestoso albero.

Le ipotesi sono due:

  • la prima è che quando i Birmani invasero Ayutthaya, decapitarono le statue e saccheggiarono la zona abbandonando la testa del Buddha. Successivamente gli alberi le crebbero attorno.
  • la seconda è che dei ladri tentarono di rubarla ma trovandola troppo pesante la nascosero sul posto e non tornarono più a riprenderla.

Il ficus religiosa è una pianta sacra per molti popoli poiché un suo antenato fu l’albero sotto cui Siddharta raggiunse l’illuminazione (bodhi) e divenne il Buddha. E’ tutt’ora visibile a Bodhgaya nello stato indiano di Bihar presso il tempio di Mahabodhi. Per questo motivo il ficus religiosa viene anche chiamato albero della bodhi (bodhitree).

Caratteristiche Ficus

Il ficus religiosa è un albero proveniente dal continente asiatico capace di svilupparsi notevolmente anche raggiungendo un fusto di grandi dimensioni. Le foglie sono decidue e di forma cuoriforme e i frutti violacei sono di piccole dimensioni, circa 1 cm. Nei nostri climi si può adattare bene solo come pianta da appartamento o come pianta bonsai.

Sicuramente comprando un piccolo bonsai di bodhitree vi porterete a casa un tocco esotico che sarà di ispirazione per i vostri prossimi viaggi in spiagge paradisiache, culture affascinanti e natura incontaminata… perchè no, magari proprio in Thailandia.

“nel ficus ammiriamo l’armonia delle forme, l’eleganza, le proporzioni, il verde intenso, e questa è bellezza, ma al tempo stesso ammiriamo anche il sentimento che ci trasmette: tranquillità, serenità e la sensazione di trovarsi in un angolo di natura.”

cit. Fabrizio Caramagna

Se siete interessati alla frenetica e gigantesca Bangkok, vi suggeriamo il nostro articolo.

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