Asia,  Thailandia

Viaggio in una Bangkok in lutto: esperienza autentica

Il nostro viaggio inizia in una Bangkok in lutto e, nella sfortuna di trovare alcuni templi chiusi come il Palazzo Reale o il tempio del Buddha di smeraldo e limitazioni all’accesso e alla mobilità in tutto il centro storico, abbiamo la fortuna di ritrovarci in un momento particolare della loro storia e respirarne l’autenticità.

26 ottobre 2017, Bangkok in lutto

Completamente ignari della storia del paese ci rechiamo a Bangkok proprio il 26 ottobre 2017, giorno della cerimonia di cremazione del re Rama IX, deceduto nell’ottobre 2016. Troviamo un Bangkok in lutto, che si tinge di nero e per rispetto cerchiamo di non indossare colori sgargianti: ci sono le gigantografie del loro amato re su interi palazzi e il nostro viaggio è caratterizzato dal giallo dei crisantemi che addobbano le strade.

Se ripenso a Bangkok le prime immagini che riaffiorano sono quelle dei templi coi Buddha dorati, dei taxi rosa che superano i tuk tuk, dell’odore forte che sale dalle bancarelle di streetfood e delle gondole che risalgono il Chao Praya. Bangkok è tutto questo. Unite anche i sorrisi immancabili dei suo abitanti e ve ne innamorerete subito. Fare un viaggio comunque in questa Bangkok in lutto è stato un vero e proprio privilegio!

  1. Siam
  2. Lumphini park
  3. Ayutthaya
  4. Wat Pho
  5. Chinatown
  6. Mercato dei fiori
  7. Jim Thompson House
  8. Trasporti strani

Siam

Ci dedichiamo quindi alla parte nuova di Bangkok nella zona di Siam, dove veniamo accolti da un quartiere molto trafficato,di shopping e svago, riconoscibile dai suoi palazzoni moderni, i taxi che sfrecciano nelle strade e i centri commerciali: Siam Square.

viaggio Bangkok in lutto

Lumphini park

Facciamo visita anche al Lumphini Park, il polmone verde di Bangkok, che è un’oasi di relax dove si fa jogging o si gode semplicemente del paesaggio.

Ayutthaya

Riusciamo a dedicare un giorno intero, nonostante la città in lutto, ad Ayutthaya, l’antica capitale del regno del Siam, ora sito archeologico contenente palazzi e templi buddisti, nonché Patrimonio dell’UNESCO.

viaggio Bangkok in lutto

Wat Pho

Il Wat Pho , conosciuto anche come il Tempio del Buddha sdraiato è un complesso di edifici molto importante per le sue opere e come archivio, per le generazioni future, dato le conoscenze iscritte nelle sue pietre. (ingresso 100 B compreso di bottiglietta d’acqua, si trova nel distretto di Rattanakosin vicino al Wat Arun).

mappa wat pho

Buddha sdraiato

 Al suo interno troviamo il famosissimo Buddha sdraiato, una statua ricoperta da fogli d’oro, lunga 43 metri e alta 15, i cui piedi, lunghi 5 metri ed alti 3, sono intarsiati in madreperla e raffigurano i 108 segni di buon auspicio usati per rappresentare il Buddha. Si entra nel tempio togliendosi le scarpe e coprendo gambe e spalle come segno di rispetto.

Il complesso è molto bello da girare ed oltre ai templi ci sono anche il Padiglione del Massaggio, la Scuola di medicina Tradizionale Thailandese, un piccolo laghetto dei coccodrilli e il giardino Misakawan.

Affascinanti i porticati che ospitano 150 statue all’interno e ben 244 all’esterno: sono tutte statue di Buddha in bronzo laccate nere e oro.

viaggio Bangkok in lutto

Un’altra particolarità del Wat Pho sono le statue cinesi raffiguranti guerrieri, divinità ma anche animali, poste vicino alle porte che furono usate come zavorre dalle navi commerciali nel viaggio di ritorno dalla Cina e che re Rama decise poi di usare come decorazione nel tempio.

viaggio Bangkok in lutto

La zona dei quattro grandi stupa reali, alti 42 metri e meravigliosamente decorati con piastrelle invetriate e maioliche multicolori, è quella che mi ha completamente rapita. L’effetto è pazzesco! Ognuno di loro ha un significato particolare: quello con piastrelle verdi è lo stupa di re Rama I che servì a proteggere la statua del Buddha in piedi alta 16 metri, quello bianco fu costruito in onore di re Rama II mentre quelli piastrellati di giallo e blu scuro in omaggio al Buddismo.

Se volete un consiglio ho due piccole chicche da regalarvi: non potete andare a Bangkok e non perdervi nella Chinatown e soprattutto senza fare un giro al mercato dei fiori.

Chinatown

Per quanto riguarda Chinatown provo a farvi immaginare cosa vuole dire essere immersi in questo quartiere.. Provate a  sentire l’odore forte delle spezie piccanti , di  frutta essiccata al sole e di cibo di strada; alzate lo sguardo verso enormi ammassi di fili elettrici che sembrano non avere fine, guardate al vostro fianco per scoprire bancarelle di insetti, di frutta esotica come il durian ( questo frutto tropicale è famoso in Thailandia ma ha un odore cosi forte che è vietato in alcuni luoghi pubblici quindi fate attenzione ai cartelli di divieto che troverete anche negli ascensori!) e  venditori di biglietti per tentare la fortuna. Il quartiere di Chinatown si trova a 1 km a sud dal Wat Pho e si può raggiungere in battello scendendo al molo numero 5 Rajchawongse.

Mercato dei fiori

Se siete amanti come noi dei fiori, il Pak Klong Talaad fa per voi: tra le bancarelle del mercato ci sono distese di gelsomini, crisantemi arancioni(soprattutto nel periodo particolare in cui siamo andati noi), orchidee e gigli con cui le donne costruiscono le ghirlande tradizionali thailandesi, portafortuna o semplicemente offerte da portare ai templi. È davvero bellissimo potere osservare da vicino il loro lavoro e perdervi fra i colori dei fiori. Potete arrivare al mercato attraverso la via principale Chak Pet Road vicino alla zona del ponte della memoria ed è aperto tutto l’anno 24 ore su 24. IMPERDIBILE!

Jim Thompson House

Un’altra bellissima esperienza è la visita alla casa di Jim Thompson, un volontario dell’esercito americano che partecipò alla indipendenza della Thailandia e se ne innamorò a tal punto da tornarci a vivere e da contribuire a far  conoscere a livello internazionale la seta thailandese durante gli anni 50-60. Diventò celebre per la costruzione di questa casa poiché utilizzò solo i sistemi tradizionali (le tegole del tetto ad esempio vennero cotte ad Ayutthaya in uno stile comune secoli fa), rispettò tutti i riti religiosi e le collezioni d’arte all’interno divennero un punto di richiamo così forte che decise di aprire la sua casa al pubblico, donando i profitti in beneficienza e per i progetti indirizzati alla Conservazione dei beni culturali thailandesi.

Noi abbiamo partecipato ad una visita guidata in inglese (150 B a testa quasi 4euro) ed è stata veramente interessante! Consigliatissima!

viaggio Bangkok in lutto
Jim Thompson House

Trasporti strani

Per noi questo è stato il viaggio in cui abbiamo utilizzato più trasporti di tutti tra aereo, metro, skytrain (Bangkok moderna), minivan, gondola sul Chao Phraya e tuk tuk ma il più bello è stata la barca che ci scarrozzava da un molo all’altro sul canale di Mahanak accanto al Prince Palace Hotel dove alloggiavamo: si pagava un somma irrisoria come 20 B, ci si accomodava e chi stava nella parte più esterna aveva il “ compito” di tirare su il telone di protezione quando la barca prendeva più velocità per evitare di bagnarci. Fantastico!

viaggio Bangkok in lutto

Considerazioni

Siamo sinceri, siamo stati “fregati” da quella piccola parte di thailandesi che vuole ottenere il proprio guadagno giocando un po’ sull’inesperienza dei turisti e abbiamo partecipato ad un “finto” mercato galleggiante sul Chao Phraya che inaspettamente ci ha però fatto assaporare molte cose:  il viaggio in gondola,  un simpatico caymano a pochi metri da noi, i tuffi spensierati nel fiume di alcuni bambini, il Wat Arun sullo sfondo ma anche templi dorati sommersi e circondati da  fatiscenti case. Possiamo comunque dire di aver vissuto un viaggio diverso dagli altri, perchè vivere Bangkok in questa situazione di lutto ci ha fatto rivedere i programmi e li ha trasformati in qualcosa di unico e ne saremo riconoscenti a vita!

Siamo sicuri di voler tornare ancora a Bangkok, abbiamo ancora tantissimo da vedere e la gentilezza del popolo thailandese che ci ha emozionato è sicuramente qualcosa che ci spronerà a riprenotare e sicuramente a consigliarla a tutti! Magica Thai.

2 commenti

  • Mery

    Siamo stati anche noi in Thailandia e ovviamente anche a Bangkok nel 2016… È bello vedere come questa terra e questo popolo abbia davvero lasciato il segno in noi. Rivedere queste foto e rileggere il vostro percorso è stato come tornare indietro nel tempo… Stupendo!!!

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