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Visita a Villa Arconati, la piccola Versailles di Milano

⚜️Che ne dite di fare una visita virtuale a quella che viene definita la piccola Versailles di Milano, ovvero Villa Arconati? Ci troviamo a Castellazzo di Bollate, alle porte di Milano e non vi aspettereste mai una struttura così magnifica..e non ci siete ancora entrati!

Un po’ di storia

Nel 1610 un nobile, Galeazzo Arconati, utilizzando la dote della moglie, acquista Castellazzo, un borgo anticamente medievale fortificato che aveva uno scopo produttivo. Lo amplia e modifica quelli che allora erano campi coltivati, in giardini, poichè il suo intento era quello di trasformarlo in una villa di delizia. Solo nel 1800 prenderà la “forma” che ha ancora oggi, grazie a tutti i successori di Galeazzo.

I giardini di Villa Arconati

All’esterno della villa ci sono ben due giardini: uno all’italiana e uno alla francese, con una struttura geometrica che ricorda quella della famosissima reggia. Ci si reca ai giardini attraversando una cancellata detta d’Onore, caratterizzata da quattro putti e due statue in arenaria che rappresentano la prudenza, impersonificata dall’uomo, e la curiosità, impersonificata dalla donna.

Si incontra per prima la fontana del delfino, risalente al 1800 e accanto la limonaia, un tempo ricoperta da cannicci, ora moderna serra, dove venivano ricoverate tutte le piante esotiche. Tra l’altro si sono conservati i vasi in cotto originali dell’epoca, utilizzati per i limoni. Dietro alla limonaia svetta la Torre dell’acqua ovvero un sistema per alimentare le fontane inventato da Leonardo da Vinci.

Inoltrandosi nel giardino all’italiana incontriamo i cosiddetti teatri, ossia luoghi dove ci si incontrava, si stringevano accordi e si danzava. Il primo è quello delle donne in cui svetta la dea Opi, la dea dell’abbondanza e dai suoi seni, nelle feste più importanti, anzichè uscire acqua, veniva fatto uscire il vino.

Poi il bellissimo teatro di Diana con la fontana in marmo di Candoglia e diametralmente opposto al teatro delle donne, c’era quello degli uomini in cui svettava la statua di Ercole intento nella prima delle sue 12 fatiche ovvero uccidere l’invulnerabile leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo.


Sono presenti tantissime piante tra cui i carpini del Parterre utilizzati perché il fruscío delle loro foglie ricordavano i tutú delle ballerine che danzavano nella grande sala da ballo di fronte 🩰.

Gli interni

Durante la visita a Villa Arconati, la piccola Versailles di Milano, ci siamo letteralmente innamorati degli interni. La prima sala, detta Sala d’Onore, era quella che vedevano per primi gli ospiti e non stentiamo a capire il perchè. Tutta la stanza è affrescata e racconta il mito di Fetonte..e non è un caso. In breve il mito parla di Fetonte che si vantava di essere figlio del Sole e questi, confermando la paternità, gli concede di esaudire un desiderio e chiede di poter guidare il carro del Sole per un giorno. Fetonte è troppo emozionato e ansioso di compiere la sua corsa sul carro e si avvicina troppo alle città causando incendi e distruzioni così Zeus, per salvare l’Universo dalla rovina, colpisce il carro con un fulmine. Il giovane precipita sulla terra, direttamente nelle acque del fiume Eridano, l’attuale fiume Po e annega. Questo era un monito per chi entrava nella reggia e vale a dire che la superbia ha sempre una rovinosa caduta come risultato.

Nota di merito alla sala da ballo dalla quale si ha una vista privilegiata sui giardini.

Info e ingresso

📅 Ingresso tutte le domeniche a partire da domenica 24 marzo 2024 con visite guidate o accesso libero
Noi vi consigliamo la visita guidata, abbiamo scoperto come sempre tantissime chicche che non avremmo mai potuto immaginare e capire! Vi lasciamo il sito per prenotare.

Biglietto per visita autonoma intero 11€, ridotto 8€
Biglietto per visita guidata intero 15€, ridotto 13€

Non potevamo non inserirlo nella nostra top 20 di ville e giardini da vedere vicino a Milano e se siete curiosi, vi lasciamo qui l‘elenco completo.

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