Giardini,  Tree Hunters

Visita al Jardin Majorelle di Marrakech

Impossibile non considerare una visita all’originale e coloratissimo Jardin Majorelle quando andrete alla scoperta di Marrakech. Noi abbiamo dedicato una mattina dei nostri 3 giorni a disposizione, a questo giardino.

Vi lasciamo il nostro articolo su cosa fare a Marrakech qui.

Info utili alla visita

Biglietto tariffa intera: 120 Dh, circa 12 euro

Biglietto museo berbero : 30 Dh, circa 3 euro

Vi lasciamo il sito ufficiale poichè gli orari cambiano in base alla stagione e soprattutto al Ramadan

I giardini distano minimo 20 minuti a piedi dalla Medina, quindi il consiglio che vi diamo è quello di prendere un taxi, che è alla fine il metodo più veloce.

Attualmente il giardino ospita anche un museo, una boutique ed un cafè.

Storia del giardino

Un giardino nel deserto ideato magistralmente dal pittore francese Jacques Majorelle nel 1931 che dipinse questo spazio con aiuole di piante provenienti da tutto il mondo intervallate da canali d’acqua, fontane e architetture dai colori sgargianti. Qui nacque il famoso Blu Majorelle, un blu che va dal cobalto all’oltremare, con cui dipinse tutte le pareti.

Alla morte del pittore, la proprietà fu acquistata (e per fortuna, perchè sarebbe diventato un albergo) da uno dei più grandi stilisti conosciuti al mondo, Yves Saint Laurent ed il suo compagno Pierre Bergè. Dapprima per viverci, in seguito alla morte dello stilista, divenne il centro artistico che tutt’oggi possiamo visitare.

La visita al Jardin Majorelle a Marrakech non sarà completa se non dedicherete tempo al museo berbero che preserva il patrimonio di questa comunità. Il museo è suddiviso in 4 sale e sono presenti al suo interno più di 600 oggetti delle popolazioni nomadi del Marocco.

Un’oasi dove a cullarti e rilassarti sono il fruscìo dei bamboo e lo scrosciare lento dell’acqua. Davvero molto rilassante.. soprattutto se ci presenta la mattina appena aperto perché essendo una meta turistica molto frequentata, si perde un po’ l’effetto della sua magia.

Come detto l’acqua è elemento fondamentale nel “quadro” di Majorelle poiché canali, vasche di ninfee e fontane, delimitate da camminamenti, formano aiuole delle più svariate e rare piante indigene ed esotiche.

Tra banani, bouganville, palme e yucca spicca la gran collezione di cactacee, che ben si adattano al clima marocchino, importate soprattutto da Messico e America desertica.

Ci si sente davvero piccoli davanti alle dimensioni di queste piante. Troviamo una Echinocactus Grusonii addirittura di un diametro di circa 2 metri, una Beaucarnia enorme e diversi cactus con forme bizzarre.

Yves Saint Laurent’s Love Gallery

La Galleria dell’Amore di Yves Saint Laurent mostra tutti i biglietti di auguri che lo stilista inviò a tutti i suoi amici e parenti nel periodo tra il 1970 al 2007. Delle stampe davvero magnifiche!

Dry-garden

Le cactacee sono piante che si sono evolute nel corso dei millenni alle condizioni climatiche estreme dei deserti, dove riescono a far fronte a lunghi periodi di siccità e sbalzi termici tra il giorno e la notte. La conoscenza sempre maggiore dei cactus e in genere delle piante grasse ha portato alla creazione, nelle regioni del bacino mediterraneo (tra cui anche il Sud Italia), dei dry-garden.

I dry-garden sono giardini creati esclusivamente da cactacee, grasse e in genere piante che necessitano di un apporto idrico minimo o addirittura nullo. Grazie al clima sempre meno piovoso e sempre più caldo di queste zone, si forma un habitat ideale per le sopracitate tipologie vegetali. Vengono così formati giardini dall’aspetto esotico e tipico di zone deserte e sicuramente di notevole eleganza e aspetto scenico (così come lo sono i Giardini Majorelle). La fortuna dell’espandersi dei dry-garden è dovuta anche all’assenza di manutenzione che richiedono; infatti non servono apporti idrici frequenti e potature. Le principali varietà vegetali utilizzate sono quelle che noi abbiamo ammirato nel nostro viaggio in Marocco, quindi:

  • Palma da dattero
  • Agave e Aloe
  • Cactacee (euphorbia, opunthia, echinocactus grusonii..)
  • Piante succulente e grasse

Molti parchi di Marrakech sono costruiti secondo questi criteri ad esempio Parco El Harti, inserito nel nostro articolo sui posti insoliti di Marrakech.

Sicuramente non dimenticheremo la bellezza e l’eleganza ma soprattutto l’armoniosità tra colori, forme e piante che abbiamo trovato nel Jardin Majorelle, un’oasi nel cuore di Marrakech.

“Il pittore ha la modestia per tenere questa penna di fiori verdi per creare la sua opera più bella”

Cit. Jacques Majorelle

2 commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.